ULTIMO AGGIORNAMENTO DEL 28/05/2025
(LA VERSIONE SEGUENTE E’ QUELLA PIU’ AGGIORNATA)
Farmaci in nota:
Analoghi del LHRH: buserelina, goserelina, leuprorelina, triptorelina
Modulatori selettivi del Recettore del Progesterone: ulipristal acetato
Antagonisti dellโormone di rilascio delle gonadotropine, estrogeno e progestinico (in associazione): relugolix, estradiolo (come emiidrato) (E2), noretisterone acetato (NETA)
La presente Nota AIFA ha lโobiettivo di definire, sulla base delle principali evidenze disponibili, i criteri di prescrivibilitร e di rimborsabilitร da parte del SSN degli analoghi LHRH, di ulipristal acetato 5 mg e della associazione di relugolix, estradiolo e noretisterone acetato.
La prescrizione del singolo farmaco dovrร :
- tener conto dei dosaggi e delle durate del trattamento autorizzati per le specifiche indicazioni consultando il rispettivo RCP, salvo quando diversamente esplicitato nella nota;
- avvenire su diagnosi e piano terapeutico di strutture specialistiche, secondo modalitร adottate dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano;
- essere limitata alle seguenti condizioni:
- carcinoma della prostata
- buserelina, goserelina, leuprorelina, triptorelina come da indicazione autorizzata
- carcinoma della mammella
- goserelina, leuprorelina, triptorelina come da indicazione autorizzata
- endometriosi genitale ed extragenitale (I-IV)
- goserelina, leuprorelina, triptorelina come da indicazione autorizzata
- fibromi uterini
- goserelina, leuprorelina, triptorelina con la seguente limitazione: trattamento intermittente (fino ad un massimo di 4 cicli) dei sintomi da moderati a gravi di fibromi dellโutero in donne adulte che non hanno raggiunto la menopausa quando l’embolizzazione di fibroma uterino e / o le opzioni di trattamento chirurgico non sono adatte o hanno fallito.
- ulipristal acetato con la seguente indicazione: trattamento intermittente (della durata di 3 mesi) dei sintomi da moderati a gravi di fibromi dellโutero in donne adulte che non hanno raggiunto la menopausa quando l’embolizzazione di fibroma uterino e / o le opzioni di trattamento chirurgico non sono adatte o hanno fallito.
- relugolix + estradiolo + noretisterone con la seguente limitazione: trattamento fino ad un massimo di 24 mesi continuativi dei sintomi da moderati a severi dei fibromi uterini in donne adulte in etร fertile quando il trattamento chirurgico non rappresenti lโopzione di scelta sulla base di una valutazione clinica individuale. La possibilitร di considerare ulteriori cicli di trattamento potrebbe essere considerata in base alla valutazione clinica.
- trattamento prechirurgico dei fibromi uterini in donne adulte in etร riproduttiva
- goserelina, leuprorelina, triptorelina con le seguenti durate di trattamento:
- durata di 3 mesi: per gli interventi di miomectomia e isterectomia della paziente metrorragica;
- durata di 1 mese: per gli interventi di ablazione endometriale e di resezione di setti endouterini per via isteroscopica.
- goserelina, leuprorelina, triptorelina con le seguenti durate di trattamento:
- pubertร precoce
- leuprorelina, triptoreli
- carcinoma della prostata
BACKGROUND
I farmaci analoghi dellโormone stimolante il rilascio delle gonadotropine (analoghi del GnRH) hanno un ampio utilizzo nella pratica clinica grazie al loro meccanismo di azione. Essi producono unโiniziale stimolazione delle cellule ipofisarie che provoca la secrezione dellโormone follicolo-stimolante (FSH) e dellโormone luteinizzante (LH), mentre un trattamento prolungato determina desensibilizzazione dei recettori ipofisari e inibizione della produzione di entrambi gli ormoni gonadotropi, determinando funzionalmente una condizione di castrazione farmacologica. Questo fenomeno trova una vasta applicazione terapeutica in ambito clinico in unโampia gamma di patologie
EVIDENZE DISPONIBILI
Carcinoma prostatico: in virtรน dellโelevata ormono-dipendenza del carcinoma della prostata, la deprivazione androgenica (riduzione dei livelli circolanti di testosterone) indotta da terapie ormonali rappresenta il trattamento di scelta nei pazienti con malattia metastatica, e trova spazio anche nel trattamento di quei pazienti con malattia piรน limitata non candidabili a trattamento locale esclusivo con intento curativo. Gli analoghi dellโormone GnRH (buserelina, goserelina, leuprorelina e triptorelina) sono i farmaci di prima scelta per il trattamento del carcinoma della prostata ormono-sensibile, in virtรน dellโinibizione della produzione degli ormoni gonadotropi da essi indotta. La castrazione farmacologica ottenuta mediante lโimpiego di agonisti GnRH puรฒ indurre un peggioramento dei sintomi nella fase iniziale del trattamento a causa dellโiniziale, ancorchรฉ transitorio, incremento dei livelli di testosterone che, stimolando la crescita tumorale, puรฒ precipitare fenomeni di compressione midollare o di ostruzione delle vie urinarie, oppure determinare un peggioramento del dolore legato alla presenza di metastasi ossee (fenomeno del flareup). Il flare up puรฒ essere evitato mediante il trattamento concomitante o iniziale, di solito della durata di 4 settimana, con antiandrogeni, in grado di antagonizzare lโazione degli androgeni a livello recettoriale, neutralizzando in tal modo gli effetti paradossi causati dallโaumento iniziale dei livelli di testosterone.
Carcinoma mammario: lโuso clinico degli analoghi dellโormone GnRH (goserelina, leuprorelina e triptorelina) รจ soprattutto connesso allโinibizione della produzione degli ormoni gonadotropi a seguito dellโinduzione dello stato menopausale. Questa indicazione รจ limitata alle donne in premenopausa e perimenopausa (che nel caso siano isterectomizzate abbiano un profilo ormonale conseguente) in cui lโespressione dei recettori per estrogeni e/o progesterone sia positiva o sconosciuta.
Pubertร precoce: gli analoghi GnRH, per le loro modalitร dโazione, trovano lโimpiego ottimale nelle forme centrali e complete di pubertร precoce, con prematura attivazione dellโasse ipotalamo-ipofisi-gonadi (forme gonadotropino-dipendenti). Pur nella difficoltร di definire con precisione lโinizio della pubertร fisiologica, il beneficio clinico degli analoghi GnRH รจ maggiormente definito al di sotto degli 8 anni per le femmine e dei 10 anni per i maschi. I benefici della terapia per la pubertร precoce includono una completa cessazione del ciclo mestruale nelle ragazze, lโinterruzione o un netto rallentamento della maturazione dei caratteri sessuali secondari, la prevenzione della maturazione scheletrica precoce, la
prevenzione della riduzione della statura in etร adulta e il restaurarsi di comportamenti adeguati allโetร anagrafica.
Endometriosi: essendo gli impianti endometriali ectopici soggetti alle stesse influenze ormonali cicliche dellโendometrio normale, la capacitร del GnRH di provocare uno stato di ipoestrogenismo con amenorrea reversibile รจ alla base dellโimpiego degli analoghi GnRH nel trattamento dellโendometrosi. Il loro utilizzo nella terapia dellโendometriosi determina una riduzione importante dei dolori e una involuzione degli impianti nellโendometrio9-11. In caso di infertilitร associata ad endometriosi, la prescrizione di analoghi GnRH prima dellโutilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita si associa ad una aumentata probabilitร di successo del trattamento dellโinfertilitร . La malattia endometriosica si caratterizza, a seconda della localizzazione anatomica, per la presenza di lesioni a sede ovarica, lesioni a sede peritoneale superficiale e lesioni a sede peritoneale profonda. In molti casi tali localizzazioni coesistono, tuttavia tale suddivisione รจ utile per lโorientamento diagnostico e terapeutico13. La classificazione clinico-anatomica piรน diffusa utilizza lo score codificato dallโAmerican Society of Reproductive Medicine (ASRM) che valuta le localizzazioni delle lesioni, la profonditร delle stesse e le eventuali aderenze negli organi pelvici, distinguendo la malattia in quattro stadi principali a ciascuno dei quali corrisponde un punteggio: stadio I (malattia minima) โ score 1-5; stadio II (malattia lieve) โ score 6-15; stadio III (malattia moderata) โ score 16-40; stadio IV (malattia grave) โ score >40.
Relugolix รจ un antagonista del recettore per il GnRH non peptidico che si lega ai recettori
per il GnRH nellโipofisi anteriore e li inibisce. Nellโuomo lโinibizione del recettore per il GnRH
determina una riduzione dose-dipendente del rilascio di ormone luteinizzante (LH) e di
ormone follicolo-stimolante (FSH) dallโipofisi anteriore. Di conseguenza, le concentrazioni
di LH e FSH in circolo vengono ridotte. La riduzione delle concentrazioni di FSH impedisce la
crescita e lo sviluppo dei follicoli, riducendo cosรฌ la produzione di estrogeno. La prevenzione
del picco di LH inibisce lโovulazione e lo sviluppo del corpo luteo, precludendo la produzione
di progesterone. Ryeqo fornisce quindi una contraccezione adeguata quando assunto per
almeno 1 mese. Lโestradiolo รจ uguale allโormone prodotto per via endogena ed รจ un potente
agonista dei sottotipi di recettore nucleare degli estrogeni (ER). Lโestradiolo somministrato
per via esogena allevia i sintomi associati a uno stato ipoestrogenico come i sintomi vasomotori e la perdita di densitร minerale ossea. Il noretisterone acetato รจ un progestinico
sintetico. Poichรฉ gli estrogeni promuovono la crescita dellโendometrio, gli estrogeni non
contrastati aumentano il rischio di iperplasia endometriale e cancro. Lโaggiunta di un
progestinico riduce il rischio di iperplasia endometriale indotto da estrogeni nelle donne
non sottoposte a isterectomia.
L’efficacia e la sicurezza di Ryeqo, assunto una volta al giorno in pazienti con endometriosi,
sono state valutate in due studi di fase III (Studi SPIRIT1 e SPIRIT2)34, nei quali Ryeqo ha
migliorato significativamente la dismenorrea e il dolore pelvico non mestruale in donne in
premenopausa con endometriosi da moderata a grave a 24 settimane rispetto al gruppo
placebo, e in uno studio di estensione dei precedenti (SPIRIT EXTENSION)35, che ha
confermato lโefficacia e la sicurezza a lungo termine.
Fibromatosi uterina: il fibroma uterino (FU) รจ la neoplasia pelvica benigna che con maggiore frequenza interessa lโapparato genitale femminile. I fibromi sono rari prima della pubertร , aumentano di prevalenza durante lโetร riproduttiva per poi diminuire di volume dopo la menopausa. Gli analoghi GnRH, determinando uno stato di ipogonadismo ipogonadotropo indotto dalla stimolazione continua del recettore per il GnRH, si sono dimostrati efficaci nel diminuire il volume totale dellโutero, il volume dei miomi uterini ed il sanguinamento ad essi connesso. ร stato inoltre ipotizzato che gli analoghi del GnRH favoriscano fenomeni di degenerazione ialina e necrosi a livello delle cellule miomatose, riducendone il volume e le dimensioni e determinando una riduzione del flusso ematico a livello uterino. Tuttavia lโutilizzo di tali farmaci, a causa degli effetti collaterali e dei rischi connessi al loro utilizzo prolungato, deve essere limitato a brevi periodi di tempo in fase preoperatoria per ridurre le dimensioni e la vascolarizzazione del fibroma. Il trattamento per tre mesi con analoghi GnRH di pazienti metrorragiche, in preparazione ad interventi chirurgici sullโutero, ha determinato una netta riduzione delle formazioni fibroidi uterine ed aumenta il successo di interventi di tipo conservativo che consentono di preservare la fertilitร in donne giovani. In casi selezionati (ad esempio, nelle pazienti in peri-menopausa o in quelle ad alto rischio chirurgico o anestesiologico o con forti anemie legate alla menorragia), lโuso degli analoghi GnRH si รจ dimostrato utile nellโevitare il ricorso alla chirurgia o nel ridurre il rischio chirurgico quando lโintervento รจ necessario. Ulipristal acetato รจ un Modulatore Selettivo del Recettore del Progesterone (SPRM), attivo per via orale, caratterizzato da un effetto antagonistico parziale tessuto-specifico nei confronti del progesterone. Interagendo con i recettori progestinici presenti nellโendometrio, ulipristal acetato riduce le dimensioni del fibroma per inibizione della proliferazione cellulare e induzione di apoptosi delle cellule del fibroma e determina un rapido controllo del sanguinamento uterino. Inoltre il farmaco, agendo sullโasse ipotalamoipofisi, determina unโinibizione dellโovulazione e induzione di amenorrea, mantenendo al contempo livelli di estradiolo da fase follicolare media23. Nel breve periodo, per durate di trattamento di 3 mesi, il farmaco si รจ dimostrato efficace nel ridurre le dimensioni dei fibromi e nellโassicurare un efficace e rapido controllo delle emorragie24-25. Recentemente studi clinici a lungo termine hanno dimostrato la possibilitร di ripetere i cicli di trattamento, fino ad un massimo di quattro cicli, determinando un rapido controllo del sanguinamento uterino e la riduzione del volume dei fibromi uterini clinicamente rilevante nella maggioranza delle pazienti. Nel 2017, su richiesta della commissione Europea, lโAgenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha avviato una revisione di ulipristal acetato, impiegato per il trattamento dei fibromi uterini, per il verificarsi di gravi effetti tossici epatici (inclusi quattro casi di trapianto di fegato) a seguito dellโassunzione. Pertanto, nel 2018, sono state emanate raccomandazioni finali allo scopo di minimizzare tale rischio di tossicitร . In particolare, il comitato per la sicurezza dei medicinali (PRAC) ha raccomandato di limitare lโutilizzo di ulipristal, di valutare la funzionalitร epatica prima, durante e a conclusione del trattamento e di controindicarne lโimpiego nelle pazienti con malattia epatica nota. LโRCP del farmaco รจ stato quindi modificato recependo le raccomandazioni del PRAC e limitando lโindicazione autorizzata. ร stata recentemente autorizzata una combinazione costituita da relugolix (40 mg), in associazione ad estradiolo (E2 1 mg) e noretisterone acetato (NETA 0,5 mg). Relugolix รจ un antagonista non peptidico del recettore per il GnRH che si lega ai recettori per il GnRH nellโipofisi anteriore e li inibisce. Nella specie umana lโinibizione del recettore per il GnRH determina una riduzione dose-dipendente del rilascio di ormone luteinizzante (LH) e di ormone follicolo-stimolante (FSH) dallโipofisi anteriore. Di conseguenza, le concentrazioni di LH e FSH in circolo vengono ridotte. La riduzione delle concentrazioni di FSH impedisce la crescita e lo sviluppo dei follicoli, riducendo cosรฌ la produzione di estrogeno. La prevenzione del picco di LH inibisce lโovulazione e lo sviluppo del corpo luteo, precludendo la produzione di progesterone. Lโestradiolo (E2) รจ uguale allโormone prodotto per via endogena ed รจ un potente agonista dei sottotipi di recettore nucleare degli estrogeni (ER). Lโestradiolo somministrato per via esogena allevia i sintomi associati a uno stato proestrogenico come i sintomi vasomotori e la perdita di densitร minerale ossea. Il noretisterone acetato (NETA) รจ un progestinico sintetico. Poichรฉ gli estrogeni promuovono la crescita dellโendometrio, gli estrogeni non contrastati aumentano il rischio di iperplasia endometriale e cancro. Lโaggiunta di un progestinico riduce il rischio di iperplasia endometriale indotto da estrogeni nelle donne non sottoposte a isterectomia. Il razionale di questa associazione di principi attivi, si basa sul concetto di โsoglia estrogenicaโ per un ottimale bilancio rischio/beneficio nel trattamento medico dei fibromi uterini sintomatici. Grazie alla combinazione ottimale di un GnRH antagonista (40 mg) e E2/NETA (1 mg/0.5 mg), si mantiene una concentrazione di estrogeni sufficiente per limitare gli effetti e i sintomi di ipoestrogenismo che si avrebbero con il solo antagonista (assenza di vampate di calore, protezione della massa ossea) ed inoltre tale concentrazione risulta nella โsogliaโ, ossia ottimale, rispetto alle concentrazioni di estradiolo, che possano invece provocare unโattivitร di stimolo del fibroma stesso e quindi la conseguente sintomatologia. Lโefficacia e la sicurezza dellโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA (Ryeqoยฎ) sono state prevalentemente dimostrate in due studi clinici multicentrici di Fase III randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo (LIBERTY 1 e LIBERTY 2). Dopo la somministrazione di relugolix, assunto una volta al giorno alla dose di 40 mg si sono osservate riduzioni rapide e dose-dipendenti delle concentrazioni plasmatiche di LH, FSH ed estradiolo in circolo; si รจ inoltre osservata una riduzione, sin dalla prima valutazione (Settimana 4), della perdita di sangue mestruale (MBL) rispetto al basale anche se non รจ stata dimostrata una riduzione delle dimensioni dei fibromi. In un singolo studio di coorte in donne sane in premenopausa a cui รจ stato somministrato il GnRH antagonista + E2/NETA una volta al giorno si รจ osservata la soppressione della crescita follicolare per tutto il periodo di trattamento e lโinibizione dellโovulazione nel 100% delle donne. Lโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA ha unโefficacia contraccettiva dopo almeno un mese di assunzione. Le donne in etร fertile devono essere avvertite che lโovulazione ritornerร rapidamente dopo lโinterruzione del trattamento. Sulla base delle evidenze disponibili si raccomanda il trattamento fino ad un massimo di 24 mesi continuativi dei sintomi da moderati a severi dei fibromi uterini in donne adulte in etร fertile quando il trattamento chirurgico non rappresenti lโopzione di scelta sulla base di una valutazione clinica individuale. La possibilitร di considerare ulteriori cicli di trattamento potrebbe essere considerata in base alla valutazione clinica.
PARTICOLARI AVVERTENZE
Gli analoghi GnRH inducono, in relazione al loro stesso meccanismo di azione, uno stato di ipoestrogenismo secondario che puรฒ portare allโinsorgenza di effetti collaterali specifici (vampate di calore, perdita della potenza e della libido, fatigue, riduzione della massa muscolare, osteoporosi, anemia), che possono ripercuotersi sullo stato di salute generale dei pazienti e sulla loro qualitร di vita.
Relativamente allโutilizzo degli analoghi GnRH nel tumore della prostata, รจ stata recentemente descritta la correlazione tra deprivazione androgenica e sindrome metabolica, contraddistinta da un incremento dei livelli ematici di colesterolo LDL e trigliceridi, bassi livelli di colesterolo HDL, ipertensione arteriosa e ridotta tolleranza glucidica. Tale sindrome si associa allo sviluppo di diabete mellito di tipo II e ad un aumentato rischio cardiovascolare. La presenza di sindrome metabolica รจ stata stimata in piรน del 50% dei pazienti con carcinoma della prostata sottoposti ad ADT, giร dopo un solo anno di trattamento. Inoltre il rischio di tossicitร cardiovascolare legato al trattamento con LH-RH analoghi sembra essere maggiore nei primi sei mesi di trattamento nei soggetti con comorbiditร cardiovascolari giร prima dellโinizio del trattamento ormonale. Tali evidenze impongono la necessitร di valutare con attenzione il rischio cardiovascolare del singolo paziente candidato a questo tipo di terapie, anche perchรฉ lโetร sempre piรน giovane in cui tale malattia viene diagnosticata, inevitabilmente si traduce in una maggiore durata di tali trattamenti e quindi al progressivo aumento del rischio di sviluppare le conseguenze legate alla sindrome metabolica. Il trattamento prolungato con gli analoghi LHRH ha importanti effetti sul metabolismo osseo: Il marcato ipoestrogenismo tessutale indotto dalla terapia ormonale induce una importante accelerazione della perdita di massa ossea ed aumenta rapidamente il rischio di fratture. Lโentitร della perdita di osso dipende dalla potenza e dalla dose degli agonisti GnRH, dalla durata dellโutilizzo e infine dal grado di ipoestrogenismo che deriva dalla terapia.
Relativamente allโutilizzo prolungato nel tempo degli analoghi LHRH nel trattamento dellโendometriosi, per prevenire lโeffetto negativo dellโipoestrogenismo sul metabolismo osseo, รจ stata proposta la concomitante somministrazione di un progestinico da solo o in associazione ad un estrogeno (add-back therapy). ร inoltre necessario prestare attenzione allโutilizzo degli analoghi LHRH nelle pazienti giovani e adolescenti che potrebbero non aver ancora raggiunto il picco di massa ossea.
In pazienti trattate con ulipristal acetato possono essere osservate alterazioni dellโistologia dellโendometrio, note come PAEC (โalterazioni endometriali associate a modulatori dei recettori del progesteroneโ), reversibili dopo la cessazione del trattamento, per cui si raccomanda, come previsto in RCP, il monitoraggio ecografico periodico dellโendometrio. In seguito a segnalazioni di casi di grave danno epatico conseguenti allโuso di ulipristal acetato che avevano portato a trapianto di fegato sono state raccomandate alcune misure di minimizzazione del rischio, inclusa la restrizione delle indicazioni e il monitoraggio della funzionalitร epatica. ร fondamentale attenersi alle indicazioni e avvertenze/controindicazioni riportate nel Riassunto Caratteristiche del Prodotto della specialitร e comunicare in maniera corretta ed esaustiva i benefici ed i rischi dellโulipristal acetato alle pazienti, in particolare il rischio di danno epatico, che potrebbe in rari casi portare al trapianto di fegato.
Lโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA deve essere prescritta solo dopo unโattenta diagnosi. Prima dellโinizio o della ripresa dellโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA deve essere acquisita unโanamnesi completa (inclusa lโanamnesi familiare), deve essere misurata la pressione arteriosa e deve essere condotto un esame obiettivo guidato dalle controindicazioni e dalle avvertenze per lโuso. Durante il trattamento devono essere svolti dei controlli periodici secondo la prassi clinica standard. Si devono informare le donne circa la necessitร di comunicare al proprio medico qualsiasi cambiamento dovesse verificarsi a carico delle mammelle. In accordo con le procedure di screening attuali e con le singole necessitร cliniche delle pazienti si deve procedere ad indagini, ad es. la mammografia. Il trattamento con un GnRH antagonista puรฒ comunque comportare, in alcuni casi, un rischio di perdita ossea; infatti in alcune donne trattate con lโassociazione GnRH antagonista E2/NETA, che avevano una densitร minerale ossea (BMD) normale allโinizio del trattamento, รจ stata segnalata una perdita ossea variabile dal 3 allโ8%. Prima di iniziare il trattamento devono quindi essere presi in considerazione i benefici e i rischi della terapia nelle pazienti con anamnesi di frattura da trauma lieve o di altri fattori di rischio per osteoporosi o perdita ossea. In questi pazienti si raccomanda inoltre di effettuare unโassorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) prima dellโavvio del trattamento con lโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA. Inoltre si consiglia una scansione DXA dopo le prime 52 settimane di trattamento per verificare che la paziente non abbia un grado indesiderato di perdita BMD, che superi il beneficio del trattamento con lโassociazione GnRH antagonista + E2/NETA. La presenza nel farmaco di estradiolo e noeretisterone acetato (E2/NETA) utilizzati per contrastare lo stato menopausale indotto costituisce a tutti gli effetti una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Si dovrร quindi tener conto, nellโutilizzo del farmaco, del rischio di tromboembolia venosa (TEV) e tromboembolia arteriosa (TEA). Inoltre particolare attenzione dovrร essere rivolta alla possibile insorgenza di iperplasia/carcinoma endometriale e carcinoma mammario. Si rappresenta infine lโimportanza della segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo lโautorizzazione dei medicinali, al fine di consentire un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dei medicinali stessi. A tal fine, agli operatori sanitari รจ richiesto di segnalare, in conformitร con i requisiti nazionali, qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
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