Nota AIFA 95 (Farmaci per cheratosi attinica)


ULTIMO AGGIORNAMENTO DEL 01/07/2023

(LA VERSIONE SEGUENTE รˆ QUELLA PIU’ AGGIORNATA)


Farmaci in nota:
– Per la cheratosi attinica: Diclofenac 3% in ialuronato di sodio; 5-Fluorouracile/Acido salicilico.

– Per la cheratosi attinica non ipercheratosica non ipertrofica:Imiquimod crema 3,75%; 5-Fluorouracile 4%; Tirbanibulina 10 mg/g unguento.

La prescrizione a carico del SSN dei farmaci topici per la cheratosi attinica รจ limitata ai pazienti adulti con lesioni multiple in numero โ‰ฅ6.

  • Per localizzazioni al viso e/o al cuoio capelluto:
    • Diclofenac 3% in ialuronato di sodio
    • 5-Fluorouracile/Acido salicilico
    • Imiquimod 3,75%
    • 5-Fluorouracile 4%
    • Tirbanibulina 10 mg/g
  • Per localizzazioni al tronco e/o alle estremitร :
    • Diclofenac 3% in ialuronato di sodio

La scelta di iniziare un trattamento farmacologico in alternativa ad un trattamento fisico (crioterapia e curettage) dovrร  tener conto della possibilitร  di una corretta somministrazione e gestione degli eventi avversi. I Pazienti per ogni trattamento scelto dovranno essere edotti dei benefici e dei rischi.

PREMESSA

Le cheratosi attiniche (AK) si presentano clinicamente come piccole macchie, papule o placche desquamanti ed eritematose in aree di cute foto-danneggiata. Le lesioni possono essere uniche e ben definite o multiple. Le aree fotoesposte (viso, dorso delle mani, tronco, e soprattutto cuoio capelluto dei soggetti calvi) sono le piรน interessate. Lโ€™incidenza รจ in aumento in relazione sia allโ€™allungamento della vita sia alle abitudini che portano a una maggiore esposizione solare. La diagnosi รจ in genere clinica e raramente viene eseguito un esame istologico. Gli studi sulla prevalenza riportano dati non omogenei con una variabilitร  tra 1,4% e 59%, dovuta in parte alle differenze relative alle aree geografiche e alle popolazioni in studio, e in parte alle differenti modalitร  di valutazione e di conta delle lesioni. Le AK sono considerate forme iniziali di carcinomi squamo-cellulari (SCC), espressione di un processo di carcinogenesi in piรน fasi. Le lesioni se non trattate possono rimanere stabili per un certo periodo, e in una percentuale che varia dallo 0,5% al 20% progredire verso un SCC, o, in casi sporadici, regredire. Non esistono criteri certi che consentano di identificare le lesioni che avranno maggiore probabilitร  di progredire verso un SCC. Nei soggetti con lesioni multiple lโ€™incidenza di SCC รจ significativamente aumentata (da 8 a 11 volte piรน frequente nei soggetti con piรน di 10 lesioni). Lโ€™esame istologico di lesioni clinicamente diagnosticate come cheratosi attinica puรฒ evidenziare un SCC in circa il 10-15% dei casi. Sebbene il rischio di evoluzione verso un SCC sia relativamente basso per ogni singola manifestazione di AK, gli studi istologici dimostrano che il 60-80% dei SCC origina da una AK. Di conseguenza il trattamento precoce della cheratosi attinica รจ considerato importante dalla letteratura dermatologica. Tale evidenza รจ stata confermata da un recente lavoro (Weinstock et al) che mostrava come dopo 1 anno, il rischio di SCC era significativamente piรน basso in pazienti trattati con 5-FU rispetto a quelli trattati con placebo (1% vs 4%). Tale differenza tuttavia scompariva allโ€™analisi di follow-up dopo 4 anni (11% vs 12%). Questa osservazione potrebbe essere dovuta al fatto che il rischio di sviluppare SCC possa dipendere anche da altri fattori. Un altro lavoro, infatti, ha dimostrato che Il rischio di SCC invasivo era piรน alto nei pazienti che avevano ricevuto un trattamento aggiuntivo rispetto ai pazienti a cui era stato somministrato un unico trattamento ed era particolarmente aumentato nei pazienti con lesioni di grado Olsen III (Ahmady S et al). Il rischio piรน elevato di SCC nei pazienti che avevano bisogno trattamento aggiuntivo, in particolare quelli con lesioni di grado avanzato, potrebbe essere considerato un fattore prognostico per lo sviluppo di SCC. Le lesioni derivano dallโ€™accumulo dei danni indotti dagli UV (infiammazione, alterazioni del ciclo cellulare, mutagenesi, alterazioni della capacitร  di riparo del DNA, immuno soppressione locale) e insorgono su aree foto-danneggiate, concetto definito come โ€œcampo di cancerizzazioneโ€ (field cancerization), cioรจ di unโ€™area di epidermide caratterizzata dalla presenza di lesioni pre neoplastiche dovute a unitร  clonali di cellule con alterazioni geniche, indotte dallโ€™esposizione a carcinogeni. La definizione del campo di cancerizzazione ha stimolato lo sviluppo di terapie mediche per la cheratosi attinica basate sul trattamento sia delle aree lesionali sia di quelle peri lesionali apparentemente sane, con lโ€™obbiettivo di eliminare la lesione e di arrestare la progressione del processo di cancerizzazione e prevenire possibili recidive.

I TRATTAMENTI DISPONIBILI

Diclofenac 3% in ialuronato di sodio (applicazione: 2 volte al giorno per 60-90 giorni): Il diclofenac รจ un inibitore non specifico della ciclo-ossigenasi 2 (COX2). Lโ€™over-espressione della COX2, riscontrata nei carcinomi cutanei, รจ indice della reazione infiammatoria indotta dalla cronica esposizione agli UV e porta alla generazione di metaboliti dellโ€™acido arachidonico capaci di alterare il ciclo cellulare. Una metanalisi di 3 studi verso placebo mostra che la risoluzione completa delle lesioni si osserva in circa il 40% dei casi, esattamente nel 30% dei pazienti trattati per 3 mesi e nel 40% dei trattati per 6 mesi in unโ€™analisi per protocol. I risultati positivi raddoppiano se si considerano anche le risposte parziali. Non sono riportate differenze nella risposta in relazione allโ€™area trattata. Gli studi comparativi presenti in letteratura sono condotti versus terapia fotodinamica (MAL PDT) e 5% 5-FU. In ambedue gli studi il diclofenac/HA รจ risultato meno efficace anche se meglio tollerato.

Eventi avversi
La tollerabilitร  รจ buona anche dopo trattamento di aree ampie e gli effetti collaterali sono
lievi e principalmente legati a una modica irritazione nel sito di applicazione. Sono descritti
rari casi di dermatiti da contatto o di fotodermatiti. Lโ€™uso dovrebbe essere escluso in
pazienti con sensibilitร  ai FANS ed effettuato sotto costante sorveglianza nei pazienti con
storia di sanguinamento gastrointestinale.

5-Fluorouracile/Acido salicilico (5-FU/SA) soluzione cutanea: (applicazione: una volta al giorno sulle cheratosi attiniche finchรฉ le lesioni non sono completamente guarite o fino a un massimo di 12 settimane. Se si verificano effetti indesiderati gravi, ridurre la frequenza di applicazione del medicinale a 3 volte a settimana, finchรฉ gli effetti indesiderati non migliorano. I dati disponibili indicano la possibilitร  di trattare fino a dieci lesioni contemporaneamente. Lโ€™area totale di pelle trattata con 5-Fluorouracile/Acido salicilico non deve eccedere 25 cm2) Il principio attivo fluorouracile รจ un citostatico con effetto antimetabolita. Avendo una struttura simile a quella della timina (5-metiluracile) presente negli acidi nucleici, il fluorouracile previene la formazione e lโ€™utilizzo della timina stessa, inibendo in tal modo la sintesi del DNA e dellโ€™RNA e determinando cosรฌ lโ€™inibizione della crescita cellulare. Lโ€™acido salicilico topico ha effetto cheratolitico e riduce lโ€™ipercheratosi associata a cheratosi attinica. 5-Fluorouracile/Acido salicilico รจ indicato per il trattamento topico di cheratosi attiniche ipercheratosiche leggermente rilevabili al tatto e/o moderatamente spesse (grado I/II) in pazienti adulti immunocompetenti. Lโ€™intensitร  dei gradi I/II si basa sulla scala a 4 punti di Olsen et al. (J Am Acad Dermatol 1991) e identifica i gradi lievi (macchie piatte e rosa, senza segni di ipercheratosi ed eritema, leggermente percepibili al tatto, con cheratosi attinica piรน evidente al tatto che alla vista) e moderato (papule e placche eritematose da rosa a rosse con superficie ipercheratotica, cheratosi attinica moderatamente spessa, evidente sia al tatto che alla vista). Al momento non sono disponibili dati relativi al trattamento con 5-Fluorouracile/Acido salicilico su parti del corpo che non siano viso, fronte e cuoio capelluto calvo. In uno studio clinico di Fase III multicentrico, randomizzato, controllato vs placebo, in doppio cieco, a 3 bracci, gruppi paralleli, 470 pazienti con cheratosi attinica di grado I e II sono stati trattati con 5-FU/SA, o con un placebo o con un gel contenente diclofenac (30 mg/g). In totale, 187 pazienti sono stati sottoposti a trattamento con lโ€™associazione fissa 5 FU/SA fino a 12 settimane. Lโ€™end-point primario consisteva nella risoluzione a livello istologico di una lesione a 8 settimane dopo la fine del trattamento. Nel 72% dei soggetti appartenenti al gruppo trattato con 5-FU/SA, la cheratosi attinica non รจ piรน stata rilevata nel campione istologico, mentre i tassi di risoluzione relativi al gruppo trattato con diclofenac e al gruppo placebo sono risultati essere rispettivamente 59,1% e 44,8% (analisi per-protocol). Anche il numero di soggetti con una risposta completa (tutte le lesioni clinicamente risolte) รจ risultato essere piรน alto nel gruppo trattato con 5-FU/SA (55,4%) rispetto al gruppo trattato con diclofenac (32%) e al gruppo placebo (15,1%). Lโ€™efficacia clinica รจ stata ulteriormente supportata da uno studio di Fase II multicentrico, randomizzato, a gruppi paralleli, a confronto con la crioterapia. La combinazione 5-FU/SA, a 8 settimane dalla fine di un trattamento di 6 settimane (n=33), ha mostrato una risoluzione a livello istologico piรน alta rispetto alla crioterapia, valutata a 14 settimane dopo il primo trattamento al giorno 1, con un secondo trattamento al giorno 21, se necessario (n=33) (62,1% vs 41,9%). Al sesto mese di follow up, il tasso di recidiva di cheratosi attinica risulta essere piรน basso nel gruppo trattato con 5-FU/SA (27.3% vs 67.7%).

Eventi avversi

Nella maggior parte dei pazienti trattati con la soluzione per la cheratosi attinica si sono manifestate irritazione e infiammazione da leggera a moderata al sito di applicazione. In caso di reazioni gravi la frequenza del trattamento puรฒ essere ridotta. Poichรฉ questo prodotto medicinale ha un forte effetto ammorbidente sullโ€™epitelio corneale, รจ possibile che si manifestino una decolorazione biancastra e una desquamazione della cute, in particolare nelle zone circostanti le cheratosi attiniche. Lโ€™acido salicilico contenuto in questo medicinale puรฒ provocare nei pazienti predisposti leggeri segni di irritazione, come dermatite e reazioni allergiche da contatto. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di prurito, arrossamento e piccole vesciche, anche in zone non corrispondenti a quelle in cui il prodotto รจ stato applicato.

Imiquimod 3,75% crema (applicazione: giornaliera per 2 settimane, seguite da 2 settimane di sospensione e poi da altre 2 di trattamento)

NB. Imiquimod 5% crema non รจ rimborsato dal SSN per lโ€™indicazione cheratosi attinica Lโ€™imiquimod รจ un attivatore dei Toll Like Receptor 7 e 8 (TLR-7 e TLR-8) presenti sulle cellule presentanti lโ€™antigene, sui cheratinociti, sui macrofagi e sui monociti. La stimolazione dei TLR porta alla produzione di citochine infiammatorie, tra le quali lโ€™interferon y che stimolano lโ€™immunitร  innata inducendo una attivitร  antitumorale. La molecola inoltre รจ in grado di inibire la neo-angiogenesi e di indurre lโ€™apoptosi di cellule tumorali. I due studi registrativi, con analogo disegno, condotti su 479 pazienti immunocompetenti con cheratosi attinica del volto o del cuoio capelluto calvo in cui imiquimod al 3,75% si รจ confrontato con placebo hanno dimostrato, dopo 8 settimane dal termine del trattamento, la risoluzione completa di tutte le lesioni nel 35,6% dei pazienti. Se si considera come efficacia anche la risoluzione di lesioni che si rendano evidenti durante il trattamento (Lmax) il numero assoluto di lesioni completamente risolte nellโ€™area trattata aumenta in modo rilevante. Eventi avversi รˆ possibile la comparsa di reazioni infiammatorie la cui intensitร  รจ dipendente dalla reattivitร  del soggetto e dallโ€™area trattata. Le reazioni indotte da imiquimod al 3,75%, sono di minore entitร  rispetto a quelle causate da imiquimod al 5%. Gli effetti collaterali sistemici, quali la sintomatologia influenzale, sono molto rari.

5 Fluouracile 4% crema (applicazione una volta al giorno per un periodo di 4 settimane): Il fluorouracile (FU) รจ un agente citostatico con effetto antimetabolita. La sicurezza e l’efficacia di 5FU 4% sono state valutate in due studi primari, multicentrici, randomizzati e controllati in soggetti con almeno 5 lesioni da cheratosi attinica visibili su viso, cuoio capelluto e/o orecchio (non superiore a 1 cm). La studio clinico 1 ha confrontato 5-FU 4% con un comparatore attivo attualmente non commercializzato in Italia (5-FU 5%) (due volte al giorno) e un placebo di controllo negativo (veicolo). La studio clinico 2 era uno studio controllato con placebo. L’applicazione del farmaco, una volta al giorno per 4 settimane, ha interessato il trattamento topico dell’intera area del viso e/o delle orecchie e/o del cuoio capelluto in cui sono state identificate lesioni da cheratosi attinica al basale. Una percentuale elevata di pazienti in questi studi ha applicato la crema 5-FU 4% su una area di cute compresa tra 240 cm2 e 961 cm2. Tutti gli endpoint di efficacia sono stati valutati dopo 4 settimane di trattamento. La superioritร  รจ stata dimostrata rispetto al veicolo in entrambi gli studi clinici. Nello studio 1, la differenza tra โ€œguarigione completa al 100%โ€ di 5-FU 4%, una volta al giorno (54,4%) rispetto al comparatore attivo (5-FU 5% due volte al giorno) (57,9%) รจ stata del 3,5% con un limite inferiore dei -11,11% nellโ€™intervallo di confidenza al 97,5%. La differenza tra โ€œguarigione completa al 75%โ€ di 5-FU 4% (80,5%) rispetto al comparatore attivo (80,2%) รจ stata del 0,3% con un limite inferiore dei -5,94% nellโ€™intervallo di confidenza al 97,5% nella popolazione โ€œIntention to Treatโ€ (con risultati simili nella popolazione โ€œPer protocolโ€).

Eventi avversi

รˆ stata segnalata dermatite allergica da contatto (reazione di ipersensibilitร  di tipo ritardato) con farmaci topici a base di 5-FU e con 5-FU 4% dalla prima autorizzazione all’immissione in commercio. Il 5-FU topico รจ associato a reazioni di fotosensibilitร  tra cui gravi scottature solari.

Tirbanibulina 10 mg/g unguento (applicazione: 1 volta al giorno per un ciclo di trattamento di 5 giorni consecutivi): La tirbanibulina interrompe i microtubuli tramite il legame diretto con tubulina, inducendo
lโ€™arresto del ciclo cellulare e la morte per apoptosi delle cellule proliferanti ed รจ associata
allโ€™interruzione della segnalazione della tirosina chinasi Src. Lโ€™efficacia e la sicurezza di tirbanibulina applicata sul viso o cuoio capelluto per 5 giorni consecutivi รจ stata studiata in 2 studi di Fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati con veicolo (KX01-AK-003 e KX01-AK-004) comprendenti 702 pazienti adulti (353 pazienti trattati con tirbanibulina e 349 pazienti trattati con veicolo). Al giorno 57, i pazienti trattati con tirbanibulina presentavano tassi di eliminazione completa e parziale significativamente piรน elevati rispetto ai pazienti trattati con veicolo (p <0,0001). Lโ€™efficacia รจ stata minore nelle lesioni del cuoio capelluto rispetto alle lesioni del viso, sebbene ancora statisticamente significativa. Negli studi individuali, i tassi di guarigione totale e parziale al giorno 57 (lโ€™endpoint primario e i principali endpoint secondari in questi studi) erano dal punto di vista statistico significativamente piรน elevati nel gruppo trattato con tirbanibulina rispetto al gruppo con veicolo, (pโ‰ค0,0003), sia complessivamente che per sede trattamento (viso o cuoio capelluto). Un totale di 204 pazienti ha raggiunto la completa eliminazione delle lesioni da cheratosi attinica nel campo di trattamento al giorno 57 (174 trattati con tirbanibulina e 30 trattati con veicolo). Dopo un anno, il tasso di recidiva nei pazienti trattati con tirbanibulina รจ stato del 73%. Il tasso di recidiva delle lesioni del cuoio capelluto รจ stato superiore rispetto alle lesioni del viso. Dei pazienti che hanno sviluppato recidive, lโ€™86% presentava 1 o 2 lesioni. Inoltre, il 48% dei pazienti che aveva sviluppato recidive ha riportato almeno 1 lesione che non era stata identificata al momento del trattamento iniziale (ossia, nuove lesioni conteggiate come recidive). Eventi avversi Le reazioni avverse riportate piรน frequentemente sono reazioni cutanee locali. Le reazioni cutanee locali comprendevano eritema (91%), esfoliazione/desquamazione (82%), formazione di croste (46%), gonfiore (39%), erosione/ulcerazione (12%) e vesciche/pustole (8%) nella sede di applicazione. Inoltre, nellโ€™area di trattamento sono stati segnalati prurito (9,1%) e dolore (9,9%) nella sede di applicazione.

RACCOMANDAZIONI DELLE PRINCIPALI LINEE GUIDA

Le linee guida dellโ€™International League of Dermatological Societies e dellโ€™European Dermatological Forum nellโ€™aggiornamento del 2015 ribadiscono la necessitร  del trattamento delle cheratosi attiniche per la prevenzione dellโ€™insorgenza del SCC e identificano in almeno 6 il numero di lesioni per le quali รจ fortemente raccomandato il trattamento farmacologico, mentre, per un numero inferiore di lesioni, il trattamento di scelta รจ la crioterapia. Le Linee guida, incluse le piรน aggiornate linee guida italiane e inglesi, non esplicitano alcun criterio di scelta fra un farmaco e lโ€™altro. Le linee guida dellโ€™American Academy of Dermatology pubblicate nel 2021 hanno sostanzialmente confermato tale approccio, sebbene ammettano che possono esistere condizioni in cui non sia raccomandato alcun trattamento, come nel caso di pazienti con aspettativa di vita limitata o di soggetti per i quali i rischi associati al trattamento superino i potenziali benefici. Le linee guida americane inoltre sottolineano lโ€™importanza della condivisione del processo decisionale tra medico e paziente. Per quanto riguarda i singoli trattamenti farmacologici topici, poichรฉ tutti questi farmaci hanno dimostrato la loro efficacia in studi di confronto vs placebo e solo molto marginalmente in confronti diretti, lโ€™individuazione del loro posto in terapia rimane incerta. Gli studi comparativi tra i diversi trattamenti sono limitati e le valutazioni effettuate attraverso la metanalisi sono condizionate dalla possibile diversitร  dei pazienti esaminati e dal grado delle manifestazioni presenti. Sebbene questa considerazione sia stata confermata anche nelle linee guida dellโ€™American Academy of Dermatology, alla luce di alcune evidenze recenti proprio in queste linee guida sono state fatte raccomandazioni con diversa forza. La scelta del trattamento dovrร  comunque tener conto oltre che delle caratteristiche del singolo paziente e dellโ€™obiettivo clinico, anche dei criteri di reclutamento degli studi clinici, dei dati di sicurezza disponibili, delle criticitร , dei tempi e delle modalitร  di somministrazione.

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