Le prove di ammissione ai Corsi di Laurea degli atenei privati non sono sempre reperibili eppure qualcuna è stata diffusa nel web diventando di dominio pubblico.
Quella che segue è una simulazione della prova di ammissione al Corso di Laurea in "Medicina e Chirurgia" e "Odontoiatria e Protesi Dentaria" per l'anno 2020 dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
La prova consisteva in 60 domande a cui rispondere in un tempo limite di 6o minuti. Era previsto un punteggio di +1 punto per ogni risposta esatta, una penalità di -0.25 punti per ogni risposta errata, nessun punto, invece, in caso di astensione.
Ricordiamo tuttavia che, per l'ammissione presso l'Università Cattolica nel 2020, il punteggio del test andava integrato con quello del curriculum scolastico e con quello della prova orale (successiva a quella scritta).
I concorrenti del 2020 sono stati circa 6000 per 480 posti di Medicina e Chirurgia e 30 posti di Odontoiatria e Protesi Dentaria. Non abbiamo informazione riguardo ai punteggi minimi per l'ammissione.
Effettua il log-in per sbloccare ulteriori funzioni, come la possibilità di salvare il quiz e riprendere quando vuoi! Inoltre puoi iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato!
Non hai tempo per cimentarti con questa simulazione? Prova la versione di questo stesso test con le risposte in tempo reale, a questo link!
Il nostro archivio di domande è in continuo aggiornamento e ti preghiamo di segnalarci nei commenti eventuali errori o inesattezze!
Prosegui con la simulazione ed in bocca al lupo!
1. In un piccolo paese si fanno le seguenti osservazioni: Lucia è una cinese. Tutti gli autotrasportatori sono cinesi. Ogni autotrasportatore è anche un avvocato. Se le precedenti informazioni sono corrette, quali delle seguenti informazioni addizionali consentirebbe di concludere che Lucia è un'autotrasportatice
2. Individuare la figura che completa correttamente la serie
3. Quattro atleti partecipano a una maratona arrivando nei primi quattro posti. Il primo classificato è Michele, che non è di Bari. Il terzo classificato ha la pettorina arancione, mentre Simone ha la pettorina bordeaux. Oliviero, che è di Roma, è arrivato al traguardo subito dopo l'atleta con la pettorina prugna. Filippo avrebbe preferito indossare la pettorina arancione perché gli porta fortuna. La pettorina blu invece viene attribuita all'atleta che ha vinto l'edizione precedente. Infine l'atleta savonese è arrivato dopo quello Bari. L'atleta novarese è ormai alla sua terza maratona.
4. Quattro atleti partecipano a una maratona arrivando nei primi quattro posti. Il primo classificato è Michele, che non è di Bari. Il terzo classificato ha la pettorina arancione, mentre Simone ha la pettorina bordeaux. Oliviero, che è di Roma, è arrivato al traguardo subito dopo l'atleta con la pettorina prugna. Filippo avrebbe preferito indossare la pettorina arancione perché gli porta fortuna. La pettorina blu invece viene attribuita all'atleta che ha vinto l'edizione precedente. Infine l'atleta savonese è arrivato dopo quello Bari. L'atleta novarese è ormai alla sua terza maratona.
5. Quattro atleti partecipano a una maratona arrivando nei primi quattro posti. Il primo classificato è Michele, che non è di Bari. Il terzo classificato ha la pettorina arancione, mentre Simone ha la pettorina bordeaux. Oliviero, che è di Roma, è arrivato al traguardo subito dopo l'atleta con la pettorina prugna. Filippo avrebbe preferito indossare la pettorina arancione perché gli porta fortuna. La pettorina blu invece viene attribuita all'atleta che ha vinto l'edizione precedente. Infine l'atleta savonese è arrivato dopo quello Bari. L'atleta novarese è ormai alla sua terza maratona.
6. Il grafico evidenzia l'andamento nel tempo di un'epidemia influenzale. Viene rappresentato il numero di casi positivi su 10.000 abitanti.
7. Il grafico evidenzia l'andamento nel tempo di un'epidemia influenzale. Viene rappresentato il numero di casi positivi su 10.000 abitanti.
8. Il grafico evidenzia l'andamento nel tempo di un'epidemia influenzale. Viene rappresentato il numero di casi positivi su 10.000 abitanti.
9. Il grafico evidenzia l'andamento nel tempo di un'epidemia influenzale. Viene rappresentato il numero di casi positivi su 10.000 abitanti.
Supponendo che gli abitanti della Lombardia siano 10.000.000, qual è stato il numero di casi positivi in data 9 maggio 2020:Non rispondere
10. I tre termini Calenule seminate in quella serra, Fiori esaminati in questa serra, Gerani, sono legati da na relazione insiemistica. All'interno di questa relazione, il termine Lavanda seminata in questa serra, si trova nella parte grigia della relazione:
11. Il Circolo dei pensatori decide di inviare il codice del suo citofono consegnando un biglietto a ciascuno degli iscritti. Sul biglietto sono riportate le seguenti indicazioni:
- La prima cifra è 2 - La seconda cifra è uguale alla prima, aumentata di 2 unità - La terza cifra è la metà della seconda - La quarta cifra è il doppio della prima aumentata di 1 unità Qual è il codice?Non rispondere
12. Se Filippo Maria indossa la maglietta di colore crema vuol dire che è di umore nero. Se la precedente affermazione è vera, allora NON è necessariamente vero che:
13. Indicare in quale delle seguenti alternative la lettera C è presente il maggiore numero di volte.
14. In base a quanto detto nel brano, è possibile affermare che i pipistrelli sono veri e propri serbatoi di virus perché:
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito solo in base alle Informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Cos'ha In comune N-COV 2019, Il coronavirus cinese, con quelli di patologie come Sars, Ebola 6 Nipah, apparse negli ultimi vent'anni? Erano tutti ospiti abituali di alcune popolazioni di pipistrelli, passati poi, direttamente o attraverso altre specie, agli umani. Il passaggio del virus è nato dal fatto che i pipistrelli vengono cacciati, messi in gabbia con altri animali e macellati senza regole igieniche in mercati piani di gente. Da noi non ci sono mai state epidemie parche nessuno si sogna di catturare i pipistrelli e di mangiarli, che è quello che fa passare i virus nella nostra specie. "Gli antenati dei pipistrelli probabilmente erano specie insettivore arboricole che planavano di albero in albero grazie a una membrana che connetteva gli arti", dice Danio Russo, docente di Ecologia al Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. "Visto che gli uccelli predatori presidiavano il cielo di giorno, quei proto-pipistrelli si sono specializzati nella cattura degli insetti notturni. Hanno alleggerito lo scheletro, riducendo gli arti posteriori, e creato un nuovo tipo di ala, fatta di pelle tesa fra lunghissime dita anteriori, più mobile e flessibile di quella degli uccelli". Ma la loro arma segreta è il sonar, che non serve solo per cacciare: "i pipistrelli si muovono per chilometri ogni notte, tornando poi alla loro grotta o cavità in un albero, seguendo 'mappe sonore' del terreno, memorizzate all'andata." Per tutto questo volare, però, i pipistrelli devono produrre energia a tassi 3-5 volte superiori a quella di mammiferi di pari taglia.E, pesando solo poche decine di grammi, perdono anche rapidamente calore, perciò devono mangiare enormi quantità d'insetti. Quando non possono cacciare, si attaccano a testa in gu al soffitto delle cavita, ammassati per tenersi caldi e, per ore o mesi, cadono in un torpore che riduce al minimo i loro consumi energetici. "Passare tanto tempo ammassati favorisce la diffusione di patogeni. In più, il loro sistema immunitario ha perso la capacità di usare l'arma finale contro i virus: lo scatenamento dalla potente reazione infiammatoria con cui tutti gli altri mammiferi combattono i patogeni. I pipistrelli non possono usarla perché il loro metabolismo accelerato dal volo produce una grande quantità di radicali liberi, che danneggiano il DNA delle cellule producendo frammenti che il sistema immunitario scambia per virus. La confusione accadrebbe di continuo e le infiammazioni finirebbero con il danneggiare i tessuti. Quindi, i virus non vengono bombardati, ma ne viene soltanto contenuta la diffusione, in una sorta di patto di convivenza. Una strategia che funziona, visto che vivono anche 30-40 anni". Peccato solo che quando i "nuovi" virus dei pipistrelli entrano. In noi, in alcuni casi si adattano all'uomo e fanno sì che il nostro sistema immunitario reagisca in modo molto meno flemmatico, producendo un'infiammazione che spesso fa più danni del patogeno stesso. Evitare questi passaggi sarebbe semplice: basterebbe lasciare in pace i pipistrelli e il loro ambiente.(Adattato da: "Il destino dal pipistrelli, untori a causa nostra", di Alex Saragosa, Il Venerdì di Repubblica) Non rispondere
15. In base a quanto detto nell'articolo, quale delle seguenti affermazioni è corretta?
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito solo in base alle Informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Cos'ha In comune N-COV 2019, Il coronavirus cinese, con quelli di patologie come Sars, Ebola 6 Nipah, apparse negli ultimi vent'anni? Erano tutti ospiti abituali di alcune popolazioni di pipistrelli, passati poi, direttamente o attraverso altre specie, agli umani. Il passaggio del virus è nato dal fatto che i pipistrelli vengono cacciati, messi in gabbia con altri animali e macellati senza regole igieniche in mercati piani di gente. Da noi non ci sono mai state epidemie parche nessuno si sogna di catturare i pipistrelli e di mangiarli, che è quello che fa passare i virus nella nostra specie. "Gli antenati dei pipistrelli probabilmente erano specie insettivore arboricole che planavano di albero in albero grazie a una membrana che connetteva gli arti", dice Danio Russo, docente di Ecologia al Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. "Visto che gli uccelli predatori presidiavano il cielo di giorno, quei proto-pipistrelli si sono specializzati nella cattura degli insetti notturni. Hanno alleggerito lo scheletro, riducendo gli arti posteriori, e creato un nuovo tipo di ala, fatta di pelle tesa fra lunghissime dita anteriori, più mobile e flessibile di quella degli uccelli". Ma la loro arma segreta è il sonar, che non serve solo per cacciare: "i pipistrelli si muovono per chilometri ogni notte, tornando poi alla loro grotta o cavità in un albero, seguendo 'mappe sonore' del terreno, memorizzate all'andata." Per tutto questo volare, però, i pipistrelli devono produrre energia a tassi 3-5 volte superiori a quella di mammiferi di pari taglia.E, pesando solo poche decine di grammi, perdono anche rapidamente calore, perciò devono mangiare enormi quantità d'insetti. Quando non possono cacciare, si attaccano a testa in gu al soffitto delle cavita, ammassati per tenersi caldi e, per ore o mesi, cadono in un torpore che riduce al minimo i loro consumi energetici. "Passare tanto tempo ammassati favorisce la diffusione di patogeni. In più, il loro sistema immunitario ha perso la capacità di usare l'arma finale contro i virus: lo scatenamento dalla potente reazione infiammatoria con cui tutti gli altri mammiferi combattono i patogeni. I pipistrelli non possono usarla perché il loro metabolismo accelerato dal volo produce una grande quantità di radicali liberi, che danneggiano il DNA delle cellule producendo frammenti che il sistema immunitario scambia per virus. La confusione accadrebbe di continuo e le infiammazioni finirebbero con il danneggiare i tessuti. Quindi, i virus non vengono bombardati, ma ne viene soltanto contenuta la diffusione, in una sorta di patto di convivenza. Una strategia che funziona, visto che vivono anche 30-40 anni". Peccato solo che quando i "nuovi" virus dei pipistrelli entrano. In noi, in alcuni casi si adattano all'uomo e fanno sì che il nostro sistema immunitario reagisca in modo molto meno flemmatico, producendo un'infiammazione che spesso fa più danni del patogeno stesso. Evitare questi passaggi sarebbe semplice: basterebbe lasciare in pace i pipistrelli e il loro ambiente.(Adattato da: "Il destino dal pipistrelli, untori a causa nostra", di Alex Saragosa, Il Venerdì di Repubblica) Non rispondere
16. Che cosa accomuna il nuovo coronavirus cinese con la Sars?
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito solo in base alle Informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Cos'ha In comune N-COV 2019, Il coronavirus cinese, con quelli di patologie come Sars, Ebola 6 Nipah, apparse negli ultimi vent'anni? Erano tutti ospiti abituali di alcune popolazioni di pipistrelli, passati poi, direttamente o attraverso altre specie, agli umani. Il passaggio del virus è nato dal fatto che i pipistrelli vengono cacciati, messi in gabbia con altri animali e macellati senza regole igieniche in mercati piani di gente. Da noi non ci sono mai state epidemie parche nessuno si sogna di catturare i pipistrelli e di mangiarli, che è quello che fa passare i virus nella nostra specie. "Gli antenati dei pipistrelli probabilmente erano specie insettivore arboricole che planavano di albero in albero grazie a una membrana che connetteva gli arti", dice Danio Russo, docente di Ecologia al Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. "Visto che gli uccelli predatori presidiavano il cielo di giorno, quei proto-pipistrelli si sono specializzati nella cattura degli insetti notturni. Hanno alleggerito lo scheletro, riducendo gli arti posteriori, e creato un nuovo tipo di ala, fatta di pelle tesa fra lunghissime dita anteriori, più mobile e flessibile di quella degli uccelli". Ma la loro arma segreta è il sonar, che non serve solo per cacciare: "i pipistrelli si muovono per chilometri ogni notte, tornando poi alla loro grotta o cavità in un albero, seguendo 'mappe sonore' del terreno, memorizzate all'andata." Per tutto questo volare, però, i pipistrelli devono produrre energia a tassi 3-5 volte superiori a quella di mammiferi di pari taglia.E, pesando solo poche decine di grammi, perdono anche rapidamente calore, perciò devono mangiare enormi quantità d'insetti. Quando non possono cacciare, si attaccano a testa in gu al soffitto delle cavita, ammassati per tenersi caldi e, per ore o mesi, cadono in un torpore che riduce al minimo i loro consumi energetici. "Passare tanto tempo ammassati favorisce la diffusione di patogeni. In più, il loro sistema immunitario ha perso la capacità di usare l'arma finale contro i virus: lo scatenamento dalla potente reazione infiammatoria con cui tutti gli altri mammiferi combattono i patogeni. I pipistrelli non possono usarla perché il loro metabolismo accelerato dal volo produce una grande quantità di radicali liberi, che danneggiano il DNA delle cellule producendo frammenti che il sistema immunitario scambia per virus. La confusione accadrebbe di continuo e le infiammazioni finirebbero con il danneggiare i tessuti. Quindi, i virus non vengono bombardati, ma ne viene soltanto contenuta la diffusione, in una sorta di patto di convivenza. Una strategia che funziona, visto che vivono anche 30-40 anni". Peccato solo che quando i "nuovi" virus dei pipistrelli entrano. In noi, in alcuni casi si adattano all'uomo e fanno sì che il nostro sistema immunitario reagisca in modo molto meno flemmatico, producendo un'infiammazione che spesso fa più danni del patogeno stesso. Evitare questi passaggi sarebbe semplice: basterebbe lasciare in pace i pipistrelli e il loro ambiente.(Adattato da: "Il destino dal pipistrelli, untori a causa nostra", di Alex Saragosa, Il Venerdì di Repubblica) Non rispondere
17. Una delle conclusioni dell'argomentazione presentata nel brano è che:
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito solo in base alle Informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Cos'ha In comune N-COV 2019, Il coronavirus cinese, con quelli di patologie come Sars, Ebola 6 Nipah, apparse negli ultimi vent'anni? Erano tutti ospiti abituali di alcune popolazioni di pipistrelli, passati poi, direttamente o attraverso altre specie, agli umani. Il passaggio del virus è nato dal fatto che i pipistrelli vengono cacciati, messi in gabbia con altri animali e macellati senza regole igieniche in mercati piani di gente. Da noi non ci sono mai state epidemie parche nessuno si sogna di catturare i pipistrelli e di mangiarli, che è quello che fa passare i virus nella nostra specie. "Gli antenati dei pipistrelli probabilmente erano specie insettivore arboricole che planavano di albero in albero grazie a una membrana che connetteva gli arti", dice Danio Russo, docente di Ecologia al Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. "Visto che gli uccelli predatori presidiavano il cielo di giorno, quei proto-pipistrelli si sono specializzati nella cattura degli insetti notturni. Hanno alleggerito lo scheletro, riducendo gli arti posteriori, e creato un nuovo tipo di ala, fatta di pelle tesa fra lunghissime dita anteriori, più mobile e flessibile di quella degli uccelli". Ma la loro arma segreta è il sonar, che non serve solo per cacciare: "i pipistrelli si muovono per chilometri ogni notte, tornando poi alla loro grotta o cavità in un albero, seguendo 'mappe sonore' del terreno, memorizzate all'andata." Per tutto questo volare, però, i pipistrelli devono produrre energia a tassi 3-5 volte superiori a quella di mammiferi di pari taglia.E, pesando solo poche decine di grammi, perdono anche rapidamente calore, perciò devono mangiare enormi quantità d'insetti. Quando non possono cacciare, si attaccano a testa in gu al soffitto delle cavita, ammassati per tenersi caldi e, per ore o mesi, cadono in un torpore che riduce al minimo i loro consumi energetici. "Passare tanto tempo ammassati favorisce la diffusione di patogeni. In più, il loro sistema immunitario ha perso la capacità di usare l'arma finale contro i virus: lo scatenamento dalla potente reazione infiammatoria con cui tutti gli altri mammiferi combattono i patogeni. I pipistrelli non possono usarla perché il loro metabolismo accelerato dal volo produce una grande quantità di radicali liberi, che danneggiano il DNA delle cellule producendo frammenti che il sistema immunitario scambia per virus. La confusione accadrebbe di continuo e le infiammazioni finirebbero con il danneggiare i tessuti. Quindi, i virus non vengono bombardati, ma ne viene soltanto contenuta la diffusione, in una sorta di patto di convivenza. Una strategia che funziona, visto che vivono anche 30-40 anni". Peccato solo che quando i "nuovi" virus dei pipistrelli entrano. In noi, in alcuni casi si adattano all'uomo e fanno sì che il nostro sistema immunitario reagisca in modo molto meno flemmatico, producendo un'infiammazione che spesso fa più danni del patogeno stesso. Evitare questi passaggi sarebbe semplice: basterebbe lasciare in pace i pipistrelli e il loro ambiente.(Adattato da: "Il destino dal pipistrelli, untori a causa nostra", di Alex Saragosa, Il Venerdì di Repubblica) Non rispondere
18. I patogeni riescono a diffondersi molto facilmente tra i pipistrelli perché:
Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito solo in base alle Informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Cos'ha In comune N-COV 2019, Il coronavirus cinese, con quelli di patologie come Sars, Ebola 6 Nipah, apparse negli ultimi vent'anni? Erano tutti ospiti abituali di alcune popolazioni di pipistrelli, passati poi, direttamente o attraverso altre specie, agli umani. Il passaggio del virus è nato dal fatto che i pipistrelli vengono cacciati, messi in gabbia con altri animali e macellati senza regole igieniche in mercati piani di gente. Da noi non ci sono mai state epidemie parche nessuno si sogna di catturare i pipistrelli e di mangiarli, che è quello che fa passare i virus nella nostra specie. "Gli antenati dei pipistrelli probabilmente erano specie insettivore arboricole che planavano di albero in albero grazie a una membrana che connetteva gli arti", dice Danio Russo, docente di Ecologia al Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. "Visto che gli uccelli predatori presidiavano il cielo di giorno, quei proto-pipistrelli si sono specializzati nella cattura degli insetti notturni. Hanno alleggerito lo scheletro, riducendo gli arti posteriori, e creato un nuovo tipo di ala, fatta di pelle tesa fra lunghissime dita anteriori, più mobile e flessibile di quella degli uccelli". Ma la loro arma segreta è il sonar, che non serve solo per cacciare: "i pipistrelli si muovono per chilometri ogni notte, tornando poi alla loro grotta o cavità in un albero, seguendo 'mappe sonore' del terreno, memorizzate all'andata." Per tutto questo volare, però, i pipistrelli devono produrre energia a tassi 3-5 volte superiori a quella di mammiferi di pari taglia.E, pesando solo poche decine di grammi, perdono anche rapidamente calore, perciò devono mangiare enormi quantità d'insetti. Quando non possono cacciare, si attaccano a testa in gu al soffitto delle cavita, ammassati per tenersi caldi e, per ore o mesi, cadono in un torpore che riduce al minimo i loro consumi energetici. "Passare tanto tempo ammassati favorisce la diffusione di patogeni. In più, il loro sistema immunitario ha perso la capacità di usare l'arma finale contro i virus: lo scatenamento dalla potente reazione infiammatoria con cui tutti gli altri mammiferi combattono i patogeni. I pipistrelli non possono usarla perché il loro metabolismo accelerato dal volo produce una grande quantità di radicali liberi, che danneggiano il DNA delle cellule producendo frammenti che il sistema immunitario scambia per virus. La confusione accadrebbe di continuo e le infiammazioni finirebbero con il danneggiare i tessuti. Quindi, i virus non vengono bombardati, ma ne viene soltanto contenuta la diffusione, in una sorta di patto di convivenza. Una strategia che funziona, visto che vivono anche 30-40 anni". Peccato solo che quando i "nuovi" virus dei pipistrelli entrano. In noi, in alcuni casi si adattano all'uomo e fanno sì che il nostro sistema immunitario reagisca in modo molto meno flemmatico, producendo un'infiammazione che spesso fa più danni del patogeno stesso. Evitare questi passaggi sarebbe semplice: basterebbe lasciare in pace i pipistrelli e il loro ambiente.(Adattato da: "Il destino dal pipistrelli, untori a causa nostra", di Alex Saragosa, Il Venerdì di Repubblica) Non rispondere